sabato 1 maggio 2010

mercoledì 28 aprile 2010

Guardo il Mondo
e mi vedo una stella.

Prendo le parti piu' belle
e ne respiro l essenza.

Lente sono le parole
quando sanno di dolci
per dire ankora
che l orrore sta nella parte
piu impercettibile del nostro inconscio.

Voglio tornare a casa
e farmi d energia

voglio tornare a casa
e perdermi via

resta con te

voglio tornare a casa

sto cn me.


Passi lunghissimi
infinite volte
ripetute

e la solita questione

e le solite domande

reazioni

differenti
salvano la ripetibilita'.

Gridano di piacere
le poppe di una madre

saltano la poesia di una mano.

voglio tornare

e lasciarmi andare

vado via

cn me.

sabato 24 aprile 2010

martedì 20 aprile 2010

Numeri

che si contano e nn contano.

un mini cosmo fatto di niente.


Creazione

d qlk di n definito

di qlk che nn puo' avere ne numeri ne nome.


Tempo


limitato e definito

per non cadere in collasso.


Emozioni


Vicine e lontani a noi


Mondi


inviolabili ed invarcabili

Un uomo
che nn vorrebbe essere altro che
nn umano.

venerdì 16 aprile 2010

è Improponibile!

e affacciato dinanzi alla palaustra
Leo
ergeva ,o almeno c provava,
cn un urlo sfogatorio ,la sua irrequietudine.

era contrariato
ed oltretutto cio' che stava
intorno
gli impediva di vedere a lucido le cose.

Neve voleggiava tranquilla e leggera
per la testa
e pensava al sapone
che poteva togliere qls traccia.

Cosa di diverso poteva langire
poteva far in modo di vedere con piu chiarezza
la luce del giorno
e qll della notte?!

La musica e le parole si stavano e s stanno
dissolvendo cm olio nell acqua
senza
forma concreta.

è
piu facile essere folle
e piu difficile rimanere normali.

il buio
è passato ormai
e la luce si vede

Quel che ora è
è oscurita'

dove la luce è solo una finta speranza.

Lontando da volti curiosi
Leo si morse il labbro superiore
per far uscire quel poko di sfogo
una punizione
per aver solo pensato.

S spoglia di tutto
e si riveste di altro
e cmq si spoglia di nuovo
e si rimette qlk altro

Un infinita' di volte
un lotta contro
se stesso
dove poi vince
il medesimo lui.

Nessuno vuole sentire
e tutti voglioni ascoltare
avrebbe detto il contrario tempo fa'
perche' nn conosceva
(l egoismo)

nn esistono passi indietro
e se uno li pensa di fare
è perche sta andando avanti dando le spalle

senza vedere.

Mi piacerebbe tanto dire ad alta voce
qll ceh vorrei
con tutto me stesso

esclamo leo di nuovo

ma



nn sarebbe giusto per esistere.

mercoledì 14 aprile 2010

Qlk sta andando in deriva
e nn so' cm gestirmi.
C sn giornate no e
giornate in cui tt va bene.
E mi chiedo sempre cosa c si puo' ankora
aspettare.
A volte mi si risvegliano i neuroni
e dal profondo mi dispiace.
Penso sempre a qll che m è stato detto
e mi tormenta
sorrido e volto pagina poi
sembra una maschera a volte
ma nn lo è
quando parlo,rido,scherzo,faccio il buffone.
Un esorcizzare
una mancanza.
Nessuno puo' capirmi
e manco lo voglio.
PErceh io nn capisco gli alri.
Cosa distingue il bene dal malee.

domenica 11 aprile 2010

Situazioni


dove c si ritrova

e

c s gestisce.

A volte pare una gara
che se sopravvivi

hai superato una prova difficile.
e che quindi
d' ora in avanti
tt le altre che t capitano
Simili.
Le sai gia' affrontare.

A volte
anke
è piu facile stare in due
è piu gestibile

ma apprezzo la folla
e il caos
dipende da un sacco di fattori
locazione, personale, e stati d'animo.

Situazioni

dove provi ad essere inserito in un contesto
il tuo poi
ma difficilmente profondo

In due è piu gestibile

ma apprezzo

le trovate e le nuove teste.


C sn situazioni e situazioni. . .

venerdì 9 aprile 2010



Sento questa canzone e volo
piu in alto che posso!

lunedì 5 aprile 2010

Diverso
ma forse nn serve o forse non esiste
Cosa s puo' aspettare da un simile
o da un differente.
Facciamo e ripetiamo le stesse
cose ripetute da altri
odiamo le stesse cose che odiamo dagli altri
ma che poi facciamo.
Quindi
è tutto un circolo di matti
Dove nn si sa' cosa s vuole (veramente)
uno nessuno e centomila
e il tutto si rifa'

sabato 3 aprile 2010

Nn c sta castana!

lunedì 29 marzo 2010

Quasi finito.
Manca poko e avro' un luogo dove stare
circondarmi
della mia solitudine.

giovedì 25 marzo 2010

Attaccato lo stereo cn due casse da PAURA!!!
sn dentro la musica nel modo piu assoluto possibile
Adoro un botto qst momento
sn in extasy e nn ho preso extasy
A dir poco fantastico
M I N I M A L P O W E R !

mercoledì 24 marzo 2010

A chi, cammina senza percorrere una meta precisa

A chi, guarda piu avanti senza bisogno di parole

A chi, Lontano e distante è vicino col cuore

A chi, nn mostra ma è

A chi, è qlk d piu' di un ciao

A chi, lo guardi e c trovi un anima

A chi, vive .

giovedì 18 marzo 2010

Se il male esiste che cada sulla testa
degli ipocriti

mercoledì 17 marzo 2010

Stavo riflettendo su che cosa prendere per cena
giravo per il supermercato alla ricerca di qlk che
mi stuzzicasse la voglia di mangiare,cm solito faccio.
In genere nn amo molto guardare gli scaffali e scegliere cosa
poter mettere nel mio guardaroba alimentare, percio' vivo in maniera frettolosa e
mal pensata il mio riassortimento.
Uno sciame di persone che vanno qua cn l obbiettivo di rifornirsi
calcolando quantita' giorni e scadenze.
Una cosa che per forza bisogna fare cercando almeno per me
di velocizzare i tempi il piu possibile-
Una giungla una marea di persone scollegate
dal resto confuse e fastidiose.
Un disagio costretto.
é cosi che vivo il supermercato
anke da bambino nn amavo quest hobbi
dico hobby perche mio nonno lo prende cm tale
ha un amore per i centri commerciali
c passa molte ore della sua vita
e rimane aggiornato su tutte le offerte e cose che escono o (regalano).
Arrivai alla sezione dei frigoriferi
e quando è inverno si sa' li' nn è il massimo
velocizzo la mia corsa verso cose che so' che farei la sera stessa
cosi' andai a recuperare qll 4 cazzate.
La fila alla cassa.
Nn so' voi ma in quasi tutte le ore che si va'
la cassa è sempre piena
o la cassiera è un incapace
o anke la cassiera ha talmente tanta esperienza nel ruolo
che si è rotta i coglioni e t fa' aspettare
senza dispetto
solo per sentire un potere nel lavoro che fa'.
Piccina.
Cmq
sono li' che attendo il mio turno
e noto che c è sempre qlk o qlk che si dimentica di prendere e t chiedono di aspettare o controllare o ,mantenere il proprio posto nella fila.
Leo aspetta. . .

Intanto dall altra parte della citta'.

Paolo: . . .niente da fare

Edoardo: che palle peccato.

Paolo: io gia detesto msn poi la cam nn parte
vabbe' hai visto foto?

Edoardo: nn le ho guardate

Paolo:www..... o scusa.
www.gshgsu.it sn sconnesso. cn la testa intendo. :) ora si?

Edoardo: tranquillo, pure io.

Paolo: appunto l avevo intuito :P
cosa t piace? sesso intendo?

Edoardo:mi piacciono i bei ragazzi dotati.Sn attivo io.

PAolo: ok

Edoardo: ma cmq mi piacciono i cazzoni

Paolo: io sono versatile e abb dotato :) tu quanto?

Edoardo: 20cm

Paolo: bene, grosso?

Edoardo: Tu? molto grosso?

PAolo: guarda nn lo misuro dalle scuole medie.sui 18 credo.

Edoardo: era per sapere.

Paolo: hehehe. lo so'

Edoardo: e nn perdere tempo.

Paolo: cioe'? a misurarlo?

Edoardo: hahaha

PAolo: puoi farlo tu! cn la bocca e la lingua.

Edoardo: vedremo, mi ricordo di te.

PAolo: ank io di te, parlavamo un anno e mezzo fa'

Edoardo: dovevi venire cn un amiko.

PAolo: :)

Edoardo: ma poi, bidone.

PAolo: no allora nn ero io

Edoardo: si lo eri, mi ricordo cm se fosse ieri

PAolo: e poi li faccio venire a casa mia che vivo solo.

Edoardo:si ma all epoca stavi cn questo tuo amiko a Certosa

PAolo: waaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa

Eoardo: e dovevate venire a scopare

Paolo: è veroooooooooooooooooooooooo
sei un mostroooooooooooooooooooooooo

Edoardo: ma poi nn siete venuti e nn avete avvertito

Paolo: sei fantastico
ora ricordo tutto
hehehe
nn fu colpa mia ad ogni modo

Edoardo: be' cmq si avverte
no?
Paolo: Cosa? cosa avverti?

edoardo: no niente

PAolo: t va di venire da me stasera?

abito a missori....

Edoardo: nn lo so

PAolo: le hai viste no le foto cazzo...

Edoardo: ma nn qll che m interessa

PAolo:io t do' entrambi senza problemi

Edoardo: si manda

Paolo: vuoi il cuolo o il cazzo?

edoardo: tt e due


Invio dei file in corso


Edoardo: qll del culo me l ha fatto venire duro all istante

Paolo: bene magari se c saprai fare mi mettero cosi e t guardero'

Edoardo: benissimo. lo vuoi predere da me?

PAolo: Cam?

Edoardo: ok

PAolo: ciao pisellino

Edoardo: fammi vede il cazzo

....


PAolo: dai vieni da me stasera il num è 3232432423

Edoardo: devo andare al mono stsera magari sul tardi

Paolo: ah sei un tipo da mono

allora siamo simili

Interrotta dall autore.

Leo torno' a casa dopo aver fatto le sue commissioni
e si' sdraio sul divano
senza forze.

PEnso'
tutto il tempo

sulle cose dette
da tutti
anke dei pensieri creati da lui stesso.

Cosi decisi di rilassarmi un attimo e mi preparai una camomilla
aprendo pero' il frigo
decisi per una birra.

penso alle cose dette
fatte
e a qll che sn diventato
i cambiamenti intrapresi
avvenuti in me.
e dei perche!
perche' sn qll che sn ora.
Il passato segna la vita
e ti blokka e ti impone impediscie di essere
qll che prima sembrava giusto e che ora è sbagliato.

se no sarei senza sentimenti.
Nn posso ignorare il passato ma posso trasformare il futuro
in base a qll che è stato anke il passato.

è per qst che

se ho ankora un legame significa molto
Importante

che poi qst legame cambi nel tempo
è solo perche' qll d prima nn era giusto.

Leo riprese ad immaginare qll storia
e decise d riportarlo in qst libro che poi
è semplicemente la rappresentazione
di qll che è.

lunedì 15 marzo 2010

Era un giorno qualunque, il sole brillava di una luce fioca dalla finestra
e Leo si sveglio' molto meno lentamente del solito.
Dalla cucina si udivano voci famigliari, e tutto sembrava volgere
nella normalita'.
Tutto ad un tratto mentre stette per alzarsi
cadde sul letto semirigido ed il buio calo'.
Un flash di buio.
due occhi grandi cm noci neri cm l oscurita' piu scura.
era la cosa che prima vide.
Chi sei ?
domando
cosa c faccio qui?
ma gli okki nn rispondevano...
Stettero li' senza muoversi
due occhi bellissimi immobili
enormi.
tutt intono la bellezza cresceva
e divenne un mondo fatto di gioie e di bellezza
il momento divento' magico e ricco, di una ricchezza quasi superficiale
ma che poi alla fine piace.
il momento si tramuto' in momenti . ..
dove LEo continuava a guardare
cercava di capire cosa c fosse di cosi bello
in qll due noci nero corvo,
e piu i momenti passavano e piu capiva.
I francesi preparano dei piatti che a vedersi potrebbero chiamare arte.
ma la sostanza rimane insapore.
un fiore nn profumato,
uno yogurt magro senza zucchero.
Una torta meravigliosa senza sapore.
Che si fa' acclamare amare per l aspetto e la voglia di essere
la torta piu bella del mondo.
Ecco
Gli occhi sn belli.
bellissimi.
ma dentro il nero il vuoto
Eppure per Leo gli okki sn forse una delle parti piu
belle ed interessanti.
L essenza sta nell okkio.
Evidentemente l okkio stava giocando un brutto scherzo
voleva prendersi gioco inconsapevolmente
di Lui.
nn per cattiveria
nn per furbizzia nn per malizia.
Sn per riempire il vuoto che aveva dentro.
il nero corvo.
Gli okki si chiusero all istante.
e Leo si sveglio

Si ricordo' cosa stava per fare
e d impulso il pensiero cadde' nel flash momentaneo.
S interrogo' sulle ragioni
s cervello suil siglificato
e poi si lascio' andare allo sfascio del pensiero stesso.

Leo si sentiva stordito
credeva fortemente nei sogni
e nn li' tralasciava tanto facilmente.
cosi' s annoto' tuitto cn penna nera e book
su un foglio a meta'.

Passato un oretta e due
incontra un tipo per strada che gli chiede quanti anni avesse
\\sei giovane tu!\\\ne ho 28 ,rispose-
allora poi tanto giovane nn sei!
Simpatico!
di una simpatia che lascia morir dal ridere.
Da un amiko incontra un amiko del suo amiko
e riconosce gli okki
ma nn dal amiko del suo amiko
ma nemmeno dal amiko

li riconosce dall insieme delle cose
e della situazione
o almeno gli ha ricordato riconducendo il pensiero al sogno...
e divennero amici
Istancabilmente
amici
Il disturbo istrionico di personalità (HPD/DIP) è un disturbo di personalità caratterizzato da un tipico quadro pervasivo di emotività eccessiva e ricerca di attenzione, che include una seduttività inappropriata e un bisogno eccessivo di approvazione.

La caratteristica essenziale dell'HPD è l'eccesso di emotività e ricerca di attenzione. Queste persone sono vitali, drammatiche ed entusiastiche. Possono essere tendenti alle provocazioni sessuali inappropriate e all'espressione di emozioni forti, tramite uno stile impressionistico, sono inoltre facilmente influenzabili dagli altri.

Le persone con HPD sono descritte come egocentriche, indulgenti con sé stesse e intensamente dipendenti dagli altri. Sono emozionalmente labili e tendono ad attaccarsi ad altri in contesti di relazioni immature. I soggetti con HPD si identificano eccessivamente negli altri; proiettano le loro irrealistiche e fantasticate intenzioni sulle persone con cui sono coinvolte. Sono emozionalmente superficiali per evitare sofferenze legate alle emozioni e hanno difficoltà a capire in profondità sia sé stessi che altre persone. La selezione dei partner, relazionali o sessuali, è spesso altamente inappropriata. Spesso i loro partner possono avere sintomi di disordini di personalità, simili o molto più gravi dei loro.

domenica 14 marzo 2010

Apro la porta.
spengo le luci della stanza.
Profumo l odore delicato di un incenso
e accendo una parte di me...

Nn so'
cosa puo' nascondere una lacrima
cm nn so' se puo' anke essere un bisogno.

Vorrei poter essere dentro una bolla
che vola nell oceano
un mondo fatto di unica purezza.
Nn vorrei svegliarmi mai
e forse la morte è la fase piu' vicina alla vita.

In qst mondo sn qlk di sbagliato
in un altro forse protrei essere diverso.
E nn so' se magari in un altro mondo
fui stato meno sbagliato.
E forse sn stato euguale.

Nn voglio essere speciale
per la verita' cm magari lo si puo' pensare.
C sn momenti che piangi
altri che si è felici...

Ma se c è dell amore

cosa succede
se nn c fosse?
mi chiedo.

Cosa si puo' fare per nn avere
un sentimento.

Un odio e amore
per il sentimento
una linea che divide
cio' che è e che nn è

Chiamatemi cm volete
bastardo bugiardo
infame speciale paranoico
lunatico
orgoglioso istintivo


...ma forse è meglio nn chiamarmi.

sabato 13 marzo 2010

La droga piu' benevola del mondo

La Musica

lunedì 8 marzo 2010

Pagina 195\196
Capitolo XXII

Era il tempo in cui andavano scoprendosi, raccontandosi le loro vite, interrogandosi.
-E ti sentivi solo?
-Mi mancavi tu.
-Ma solo rispetto al resto del mondo?
-No.Perche'? Avevo sempre qualcosa da fare con altra gente: ho colto la frutta,ho potato,ho studiato filosofia con l Abate,mi sono battuto coi pirati. Non è cosi' per tutti?
-Tu solo sei cosi',percio' ti amo.
Ma il Barone non aveva ancora ben capito cos'era che Viola accettava di lui e cosa no. Alle volte bastava un nonnulla , una parola o un accento di lui a far prorompere l' ira della Marchesa.
Lui per esempio: -Con Gian dei Brughi leggevo romanzi, col Cavagliere facevo progetti idraulici...
-E con me?...
-Con te faccio l'amore . Come la potatura,la frutta...
Lei taceva,immobile.Subito Cosimo s'accorgeva d'aver scatenato la sua ira:gli occhi le erano improvvisamente diventati di ghiaccio.
-Perche',cosa c'è Viola,cos'ho detto?
Lei era distante come non lo vedesse ne' sentisse,a cento miglia da lui,marmorea in viso.
-Ma no,Viola,cosa c'è,perche',senti...
Viola s'alzava ed agile,senza bisogno di aiuto,si metteva a scendere dall'albero.
Cosimo non aveva ancora capito qual era stato il suo errore,non era riuscito a pensarci,forse preferiva non pensarci affatto,non capirlo,per proclamare meglio la sua innocenza:-Ma no,non m'avrai capito,Viola senti...
La seguiva fin sul palco piu' basso:-Viola,non te ne andare,non cosai',Viola...
Lei ora parlava ,ma al cavallo,che aveva raggiunto e slegava ;montava in sella e via.
Cosimo cominciava a disperarsi , a saltare da un albero all'altro.-No,Viola , dimmi , Viola!
Lei era galoppata via .Lui per i rami l'inseguiva:
-Ti supplico,Viola,io ti amo!-ma non la vedeva piu'.Si buttava sui rami incerti,con balzi rischiosi.
-Viola!Viola!
Quand'era ormai sicuro d' averla persa , e non poteva frenare i singhiozzi,eccola che ripassava a trotto , senza levar lo sgurado.
-Guarda!Guarda,Viola,cosa faccio!-e prendeva a testate contro il tronco,a capo nudo(che aveva,per la verita',durissimo).
Lei nemmeno lo guardava.Era gia' lontana.
Cosimo aspettava che tornasse, a zig-zag tra gli alberi.-Viola!Sono disperato!.e si buttava riverso nel vuoto,a testa in giu',tenendosi con le gambe a un ramo e tempentandosi di pugni a capo e viso.
MAi pero' minaccio' di uccidersi,anzi,non minaccio' mai nulla,i ricatti del sentimento non erano da lui.
A un certo punto Donna Viola,imprevedibilmente com' era entrata nell' ira ne usciva.
Di tutte le follie di Cosimo che pareva non l'avessero sfirata,una repentinamente l ' accendeva di pieta'e d'amore.
Comincio a sentire la paura d vivere.
mi si rivolta lo stomaco e nn riesco piu a mangiare,
quasi fatico anke a dormire e verso la fine del percorso
spero di nn svegliarmi piu.
si ha paura di vivere o di nn vivere?
mi sorge spontaneo il quesito.
Leo
stava seduto sul davanzale della finestra
osservava i piccioni che s amavano animalmente
il vento soffiava delicatamente il volto
triste e stanco
un luccichio negli occhi
rendeva il volto uno specchio senza fine.
Un pomeriggio d primavera o quasi
faceva ankora molto freddo
e dal davanzale si scorgevano le montagne ankora innevate.
Ripensava al passato e vedeva il presente
consapevole di qualsiasi termine esso imponga.
Il futuro stava negli occhi dei piu giovani
il passato negli okki dei piu vecchi.
il suo era un presente cm tanti altri.
Dalla porta accanto s udivano i gemiti e gli starnazzi
d un bambino ankora puro
ankora vivo.
Leo che nn si era mai dato per vinto
dimentico' la ragione
e occupo' la mente in cose piu semplici.
Prese la caffettiera e insceno' uno spettacolo
alla mago di oz
ma anke qll gli fece riflettere
sui danni della caffeina puo' provocare
decise d bere una spremuta d arance rosse
e si accese una sigaretta.
Tutta la sua giornata
si perse in una sottile botola di chiuso.

cm una linea ondulata che nn fuoriesce mai dalla tabella
dei minimi e dei massimi.
solo il cuore batteva irregolare.

il sole comincia a farsi avanti
e un altra giornata inizia per
dimenticare.

venerdì 12 febbraio 2010

Suona il telefono.

Leo si senti' d rispondere.
e dopo la telefonata
il panico.

si' vesti'
confuso
ed usci di casa.

Manuel
che stava li' con lui
lo accompagno' alla metropolitana.

si baciarono
per salutarsi

Leo noto' un ragazzo
che vide la scena
e si fisso'
per qualche arcaico motivo.

senza troppe menate
Leo
lo guardo'
per dire
"e quindi...?!"
e poi entro' dentro il vagone.

Manuel se ne ando'
in senso figurato
perche'
stette a distanza tale da guardare Leo
o il tipo.

S chiusero le porte e finalmente
il treno parti'.

Leo si domandava
che fosse
o almeno cosa fosse
senza troppi giri d pensieri.

Voleva semplicemente capire
qll che aveva sentito.
Le sensazioni e le percezioni di Leo
nn sn mai dettate da un caso
o follemente fantasia.

In tutto il tragitto
la telefonata incombeva
e le porte della metro
raffigurava e distraeva.

Decise cosi' d velocizzare
e d nn pensare.

Padiglioni ovunque
quando arrivo' a destinazione.

Dopo minuti interminabili e chiamate perse
Leo s sedette su d un muretto
e guardo' la gente passare

il tempo stava scadendo
riflette' su cosa meglio
fosse fare

s alzo' velocemente
e la chiamata prese vita...

trovo' il padiglione
il piano
e la stanza.

Erano tutti li'

Leo saluto'
strinse a se il proprio sangue
senza riuscire a staccarsi

Un momento
inspiegabile. . .

tutto venne fuori
semplicemente cosi'.

Parole, discorsi, poi
si susseguirono
per poi tornarsene
a casa.

e ankora parole e discorsi
inutili
sul divano.

e Pauolina

li' vicino .

Leo mangio'
e riando' da Manuel

che all appello del discorso
nn capi'

ma Leo nn gli credde

e si ricordo
di una cosa detta da un amiko di lui.

"Manuel fa' cosi' ma sa' il fatto suo, Fidati"

Leo decise d nn parlarne piu
perche' la vera risp
l avrebbe trovata
interrogandosi .

Le parole aiutano
ma confondono

le sensazioni rimangono.

A Leo nn da' fastidio niente
Solo l inganno e la bugia.

Il suo sangue e' li' e sta bn.

lunedì 1 febbraio 2010

siamo fatti anke d male.
L importante è sapere
quanto sia il limite di noi stessi.

Agiamo

e poi
pensiamo.

S riflette

a volte i tempi nn t permettono manco d rivedere.

Passato
quel momento... .


Stavo seduto e
guardavo dal pc
interviste piu' o meno
d ogni tipo.
Sapevo cosa avevo per la testa.
Fisso.
Il bn e il male.
Quanto il male soggettivo
penetra nella testa
e
scaturisce un adrenalina
paurosa.
Penetrosa.
Inimitabilmente forte.

e poi.

se hai
cosa t rimane.

Un male.

Sopravvilissimo ed intenso.
Male.

venerdì 29 gennaio 2010

Nn esistono attimi di sicurezza.
la confusione

una strada che ti porta sempre avanti.

Tu t chiedi sempre perche'
ed io mi chiedo sempre perche'

perche?!

c si chiede?

io penso

a te

che poi sei parte di me

quindi me.


infinito gioco .

lunedì 25 gennaio 2010

Io nn voglio essere l ultima parola che ho detto.

mercoledì 20 gennaio 2010

Benvenuto nel nostro mondo!.

cn voce rauca esclamo'
felice . e contento .

Nel frattempo
dall altra parte della citta'

un ragazzo
alto
possente
cn le spalle infinite.
girava per il quartiere
alla ricerca di un panettiere.

Si chiamava
Orlando.
era conosciuto
cm
il Mitico Orlando.
Nn che avesse fatto chissa' quali
imprese
per ottenere tale nomigniolo.
Il suo aspetto
era sufficiente
da alimentare discussioni
prevalentemente d carattere superficiale.
I cittadini
avevano l abitudine di frequentare
bar, parrucchieri, mercati.
Nn per bisognio primordiale,
solo, per un bisognio inconscio.
Il pettegolezzo.

Orlando
dopo aver sfoggiato il suo essere
per la via principale
entro'
nella locanda di Simon
per poi rimanerci , ubriaco, tutta la giornata.

Pianti senza lacrime
ululati da pecorella.
gemiti
strazianti.
una vita passata rinchiuso in una botte piena d acqua.
Sembrerebbe il paradiso.
Ma se c penso.
M viene da vomitare.

Nonostante lo sforzo
La novella principessa sporca di sangue
sorride
contenta della fine dello strazio
e dell inizio
di un avventura.
Finalmente la luce fu' davanti a lei
la vera luce.
e nn attimi
passeggeri.
Promise a se stessa
senz usar suono alcuno

la fine
e l inizio
della sua vera vita.

Orlando
intontito
dall alcol.
riusci' ad uscire dalla locanda.
Strade buie e nn affollate.
Nuvole passavano ed accarezzavano
il volto.
Guardo' davanti a se'
e degluti'.

Viveva da 14 anni in qll cittadina
e ora
nn sapeva dove si trovava
solo dopo capi'
ceh in realta'
nn conosceva proprio dove s trovava.

Dimentico' di sederso per riprendere fiato
e continuo' a camminare
per una meta
senza fine.

poi

cadde sfinito a terra.

e nn si risveglio' piu'. . .

domenica 17 gennaio 2010

Molliche




tutte trasparenti

si spostano
e cadono.

domenica 10 gennaio 2010

Sento

che il tempo sta passando
ogni passo
ogni movimento
muove il tempo.

Se mi muovo il tempo passa
se nn lo faccio
il tempo passa lo stesso.
Piu' lentamente.

Mentre il tempo passa
ed io m muovo
vedo gli altri
che si muovono viceversa
e mi ricorda che nn sn solo
ma che il tempo passa per tutti
in maniera diversa.

C è chi sta abbracciato col proprio uomo

chi guarda un documentario

chi solo legge un libro

e chi cm me

cammina

pensando. . . al tempo.

Forse nn m bastera'
una vita
ad imparare
chi sn veramente
e chi sn gli altri relazionati a me.

Forse

nn ho merito manco d capirle certe cose

che cosa faccio
cosa cerco
se cerco

o forse s arriva in un momento in cui
certe cose nn te le chiedi manco piu'

ma apprezzi qll che hai creato senza manco rendertene conto.

Ascolto
ed assimilo
M medesimo
e comprendo

ma quanto comprendiamo noi stessi. . .

Se il tempo nn c ascolta?

venerdì 8 gennaio 2010

giovedì 7 gennaio 2010

Bevve dalla tazzina
tre sorsi e fini'.
degludi' e giro' la tazzina dall altra parte.

Poggio' la mano sopra
e penso'
concentrandosi

fisso' la tazzina per un paio di minuti.

Giro' poi la tazzina

e si apri' un mondo.

Serpete
cane
il nulla
e ankora
il cane.

Il serpente
visto cm una figura malvagia
rappresenta il passato.
il cane
veni' poi collegandosi al serpente.
Fedelta'.

Il nulla
un distacco dal tutto.

Il cane di nuovo
rappresenta il futuro

che puo' anke allontanarsi.


Tutto cio' senza dire una parola.

martedì 5 gennaio 2010

La stessa mattina

"Si sveglio' dal sogno e guardo' il viso del marito schiacciato
contro il cuscino. Lei
aveva le gambe intrecciate alle sue
e
le reclamo'"

lunedì 4 gennaio 2010

Cosa fare?"

Niente.
nn posso fare niente
perche in fin dei conti le cose
se si sentono si fanno.

E cosa si fa'
e cosa si puo' fare
quando t trovi
nella parte opposta?"

nulla .

Stai a guardare

e capisci.

che

nulla si puo' fare.

diventi logorroico
e tt s roconduce a qll
cosa.
Senza volerlo.

Vorrei essere qll d prima.
I N S E N SI BI LE.

nn provare piu' nulla.

Ora mi sento un deficiente.
che capisce ma nn sa' reagire
nella maniera corretta.

Nn vedo.

forse perche nn voglio crederci.

Proprio per qst mi sento un emmerito deficiente.

domenica 3 gennaio 2010

Aveva scelto d esplorare per la prima volta la vallata.
nn che lei nn c fosse mai stata.
anzi
di vallate ne aveva percorse a centinaia o addirittura migliaia.

Esploro' le dune
i boschi
e aspirava dalle narici l aria che sapeva d buono.

Era la terza visita in una settimana
e lei era contenta cosi.

Nn si armo' di mappe
ma solo dei poki strumenti che aveva a disposizione.
In mano teneva una bussola
dove controllava, cn costanza se la direzione
potesse portarla nel punto giusto.

Quando si esplora un luogo che nn si conosce
si è sempre affascinati.
passato qst momento
o ami o saluti.

Trovo' una raduna dove poter stare tranquilla.
strinse a se' un albero
e si addormento'.

. . .

Abbracciai quel corpo
stringendolo a me.
Il pensiero fu' qll di attaccarmi di dosso
ogni sua molecola in modo d avere in tutta
la giornata la sua presenza.

lo strinsi per ore provando piacere.
guardavo la testa appoggiata al cuscino
la schiena grande
e quel viso
che nn mi faceva capire niente.

M addormentai.. . cosi'.



Si sveglio' finalmente
ando' a lavarsi in un ruscello li' vicino
e riprese il suo cammino.
Usci' dalla vallata
o meglio la vallata usci' da lei
riconoscendo cosi' la strada di casa.

Tutto riprese.
aveva visitato la sua vallata preferita
e se n era andata .

Ora i freschi ricordi le frullano in testa
e poi la pace dei sensi.

si confida' cn un amica
voleva condividere qst esperienza cn
una persona che le potesse dare dei consigli.
buoni.
Gli racconto' l esplorazione
e di tutto qll che aveva visto e provato.

"amore mio. . .
nn buttarti su una cosa che nn conosci.
potresti perderti prima o poi.
e ti potresti fare male."

qst risposta nn la convinceva
sapeva che l amica
era solo preoccupata
di come una valle
potrebbe sconvolgerla.

si limito' a dire

"staro' attenta"


E' caldo il letto .
gambe e braccia stavano in una posizione
innaturale.
cercai di muovermi piu' lentamente possibile
per nn svegliare e
rimanere cosi il piu' possibile.

e poi vidi la vallata.

E' un mondo magico qst.
e la realta' veramente puo' superare la fantasia

ma è anke bello fantasticare su una fantasia
che nn è reale.